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L’australiano della Ducati in Qatar: “Mi piace il ruolo di leader nel team e mi sento più maturo: viviamo di rendita del lavoro di Dovizioso, ma io sono pronto. Stoner? Nessun paragone possibile”

È uno dei più attesi, non solo per il primo GP della stagione 2021 sulla pista di Losail, in Qatar, ma in generale per la stagione intera. Jack Miller, australiano approdato quest’anno nel team Ducati ufficiale sa di avere la grande chance della sua vita e lui in qualche modo non si nasconde davanti a questo nuovo ruolo di leader della Casa di Borgo Panigale: “Sono quello che in Ducati ha più esperienza e quindi questa leadership ci sta e sono pure contento di prendermi questo ruolo – dice Jack -. Ora viviamo di rendita del lavoro fatto da Dovizioso negli anni scorsi, ma sono contento di essere qui e cercherò di non fare pasticci”.

Casey inavvicinabile

 

Sull’australiano ci sono molte aspettative, pure in Patria dove la mente non può non correre all’unico iridato della Ducati in MotoGP, il connazionale Casey Stoner: “Casey mi manda dei messaggi, mi chiede come va, ma paragonarmi a lui è impossibile: quello che ha fatto con la Ducati resta incredibile”.

Favorito, ma senza pressione

 

Per Miller, che si spera possa avere in pista meno problemi di quelli affrontati in conferenza stampa (“mi avete dato prima un microfono che non funziona, poi un pennarello scarico, spero non sia un presagio”, ha detto sorridendo) le attese non comportano necessariamente una maggiore pressione: “Il finale del 2020 è stato buono, i test sono stati soddisfacenti e forse per la prima volta sono considerato uno dei favoriti: in passato quando avevo questo ruolo non ho sempre portato bei risultati, ma adesso mi sento cambiato e più maturo: sono pronto quanto le altre stagioni, ma senza pressioni extra”.

La realtà del team factory

 

Nemmeno il passaggio team factory gli crea delle apprensioni: “Considerando i test, il 2020 e la qualità del team Pramac si sa che le cose possono andare in vari modi, ma al momento nella squadra ufficiale mi trovo bene – dice Jack Miller -. La pressione extra c’è, ma non hai il tempo di sentirla: per ora nei test non abbiamo vissuto momenti di difficoltà, ma vedremo quando arriveranno. Finora è andato tutto liscio, ci sono molti feedback in più e non vedo l’ora di crescere ancora: abbiamo lavorato 4-5 giorni sullo stesso circuito ed è una cosa che aiuta, ma con lo staff e la moto che abbiamo credo che riusciremo a superare anche eventuali difficoltà che dovessero presentarsi altrove”.

Fonte: https://www.gazzetta.it

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