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L’otto volte campione del mondo e il forfait nella prima gara della MotoGP 2021: perché la marcia indietro? I test con la moto stradale hanno evidenziato rischi eccessivi al braccio infortunato? Tutti gli scenari possibili, con il rebus Portimao

Dunque, non si è attesa la visita ufficiale di giovedì 25 marzo per ottenere dai medici il “fit” necessario a Marquez per effettuare venerdì 26 il primo turno di prove del primo round iridato 2021 di Losail in sella alla sua Honda RC213V. Il contrordine è stato una doccia gelata: Marc salta i primi due round del mondiale 2021 in Qatar il 28 marzo e il 4 aprile seguendo in zona Cesarini le ultime “raccomandazioni” del suo team medico dell’Hospital Ruber Internacional che da mesi, dall’incidente 2020 di Jerez, lo hanno in cura. Marc ha ritenuto “prudente” non rientrare adesso. La domanda s’impone: perché Marquez e Honda, dopo aver preparato tutto, anche sul piano della comunicazione, per il gran ritorno alle corse in Qatar, hanno scelto infine la via della “prudenza” rinviando il rientro nel mondiale?

gli sforzi di marquez

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Da settimane, particolarmente negli ultimi giorni, in pieno accordo con Honda, l’asso di Cervera non aveva lasciato niente di intentato per rientrare nel Mondiale sin dal primo round di Losail: interventi sui social, palestra, corse a piedi, in bici, in mini moto fino ai due impegnativi test in circuito, a Montmelò e soprattutto sui saliscendi di Portimao con la RC213V-S che non è proprio uno… scooter da passeggio. Marc è stato seguito dal suo staff di tecnici e di medici ricevendo i complimenti rispetto ai progressi in pista e a quelli fisici e clinici. Tant’è che Hrc aveva preparato tutto anche dal punto logistico-organizzativo, fino alla scritta del nome del suo fenomeno sopra la serranda del box di Losail, e Dorna aveva provveduto a inserirlo nella lista ufficiale degli iscritti pianificando anche la prima dose di vaccino anti Covid. In un quadro così pianificato e costruito passo dopo passo, solo il “niet” della visita medica ufficiale di giovedì 25 marzo, alla vigilia dei due turni di prove ufficiali di venerdì, poteva fare saltare tutta l’operazione. Ma, appunto, Marquez e Honda hanno voluto evitare questo passaggio, accettando l’invito dei “propri” medici a soprassedere. Cosa è accaduto, dunque per questo cambio di strategia, per questo dietrofront?

le ragioni di marc

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Andando per esclusione, la conclusione è che gli ultimi test di Marquez in pista sulla RC213V-S abbiano lasciato strascichi nell’omero operato, allarmando i medici e inducendoli a consigliare Marc per il rinvio. E adesso? Claudio Costa, il dottore dei corridori inventore della Clinica Mobile, dopo l’annuncio che Marc Marquez non parteciperà né al primo né al secondo round MotoGP 2021 di Losail “consigliato” dai suoi medici, ha detto che adesso “il momento dell’audacia e dell’azzardo deve lasciare il posto alla prudenza perché in questo caso diventa una virtù quando prima, in passato, poteva essere considerata un freno per i piloti che dopo un incidente fremevano per ritornare comunque in pista”. In altre parole, dopo essere stato costretto a saltare il Mondiale 2020 per l’arcinoto incidente di Jerez e aver imboccato la via crucis degli interventi chirurgici e delle riabilitazioni e dopo l’assicurazione del rientro sin dalla prima gara iridata 2021 di Losail del 28 marzo, l’alt ripropone interrogativi e dubbi sulle reali condizioni fisiche di Marc chiamato a una nuova verifica dopo una ennesima visita – annunciata per il 12 aprile – per poter finalmente ottenere l’ok in vista del GP del Portogallo del 18 aprile.

nel tunnel

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Insomma, una storia partita male, con evidenti limiti ed errori di ogni tipo (dalla caduta, alla gestione del rientro affrettato, a tutto l’ambaradan che ne è seguito in una girandola di stop and go), che rischia davvero di finire peggio perdendo il bandolo della matassa. Non va anche dimenticato che dopo l’intervento di dicembre i medici avevano pronosticato una prognosi di sei mesi, forse anche per stare sul sicuro e “coprirsi le spalle” visto il campo minato in cui si era infilata tutta la vicenda. Può essere stata fatta l’ennesima forzatura essendo passati solo quattro mesi? Nessuno conosce, dall’esterno, a 15 settimane dall’intervento all’omero del braccio destro, l’esatto quadro radiografico e clinico del fuoriclasse spagnolo della Honda, lo stato del processo di consolidamento osseo e, a questo punto, ogni dubbio è lecito sulla possibilità che nelle prossime due-tre settimane i problemi siano risolti e Marc possa finalmente rientrare. Anche perché il comunicato ufficiale della Honda dice e non dice: “Si è riscontrata una buona risposta clinica dopo l’intensificazione degli allenamenti. Tuttavia, i medici ritengono prudente e necessario non accelerare il rientro in pista di Marquez…”, quindi non apre a una rapida e felice prospettiva della vicenda. Sì, oramai tutto è possibile. Tutto. Non resta che aspettare.

Fonte: https://www.gazzetta.it

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