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Il GP Catalogna, che si disputa a pochi chilometri da Barcellona, permetterà ad alcuni appassionati di sedersi nuovamente sulle tribune. Al momento della selezione del proprio posto, verranno “eliminate” le caselle adiacenti per formare il giusto distanziamento anti-Covid

Si torna alla normalità, o quasi. La MotoGP prova a vivere una stagione tranquilla, dimenticando il dimezzamento delle tappe nello scorso calendario e la necessità di ricorrere continuamente al doppio GP per avere un numero sufficiente di gare. L’emergenza Coronavirus, però, non è ancora passata e lo spauracchio di nuovi imprevisti resta per la Dorna. Una parvenza di ritorno alle vecchie abitudini sembra si intraveda in Catalogna.

Sì AL PUBBLICO

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Infatti il circuito di Montmelò, vicino a Barcellona, ha aperto la vendita dei biglietti per gli appassionati in vista dei vari appuntamenti previsti. Si inizia con la tappa della Formula 1 dal 7 al 9 maggio, proseguendo con la MotoGP, che gareggerà dal 4 al 6 giugno. La Superbike, invece, si presenterà in Catalogna dal 17 al 19 settembre. Il Piano di Protezione Civile della Catalogna ha dato il via libera per lo svolgimento di eventi sportivi in presenza, a condizione che gli spettatori abbiano un posto pre-assegnato. Inoltre, verranno imposti limiti anche alla capienza, con un pubblico dimezzato rispetto al normale negli spazi esterni e pari al 30% negli spazi chiusi.

SELEZIONE

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Per garantire una sorta di bolla individuale, il circuito catalano ha anche pensato a una soluzione particolare. Infatti, al momento della prenotazione dei posti, quando l’utente avrà selezionato uno o più seggiolini, il sistema di assegnazione procederà automaticamente a bloccare le postazioni vicine. Sarà impossibile prenotarsi nei posti superiori, inferiori o laterali, in modo da garantire un adeguato distanziamento, pari ad almeno 1,5 metri. In questo modo non si supereranno le 3.000 unità in ogni tribuna. Un piccolo passo per assicurare la ripartenza.

DUBBI

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Se a Barcellona si prova a guardare oltre le incertezze, a Jerez de la Frontera e Aragon continuano ad addensarsi nubi preoccupanti circa l’ipotesi di riaprire al pubblico. In Andalusia, infatti, per il momento, non è permesso far accedere agli eventi più di 800 persone, a patto di non superare il 65% della capienza della struttura. Discorso simile per il circuito in Aragona. Entrambi gli autodromi dunque valutano se è il caso di riaprire anche a queste condizioni. Per il momento regnano i dubbi.

Fonte: https://www.gazzetta.it

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Moto Club Biassono

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