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La schermaglia social fra il maiorchino e l’attuale collaudatore Yamaha vista attraverso i numeri: in 9 stagioni Cal è finito a terra ben 90 volte più di Jorge

Jorge Lorenzo non ha tutti i torti, almeno guardando i dati delle ultime stagioni. Nei giorni scorsi il maiorchino aveva ribadito l’eccessiva propensione alle cadute di Cal Crutchlow che l’ha rimpiazzato come tester Yamaha. Dopo avergli risposto per le rime in passato, questa volta il britannico è stato supportato da Jack Miller, Aleix Espargaro e persino da Randy Mamola.

Da nove stagioni in doppia cifra

 

Da quando nel 2011 ha esordito in MotoGP, Crutchlow ha totalizzato 9 stagioni consecutive con almeno 10 cadute nei weekend di gara. Ma soprattutto è arrivato a cadere ben 26 volte nel 2016 e 24 l’anno seguente: 50 cadute in un biennio sono un’enormità, specie considerando che in quello stesso periodo Marc Marquez era caduto 44 volte, Alvaro Bautista 42 e Jack Miller 39. Tutti gli altri restarono sotto quota 30, alcuni di parecchio: in quelle due stagioni Andrea Dovizioso e Maverick Viñales caddero 12 volte, Valentino Rossi appena 8. Jorge Lorenzo invece cadde 20 volte, quindi 30 in meno di Crutchlow.

A quota Marquez, non per i titoli

 

Ma anche in altre annate Crutchlow è scivolato con troppa frequenza: nel 2018 gli è capitato 17 volte, nel 2012 e 2013 14 volte a campionato. Il totale dei 9 anni è di 141 cadute, ovvero poco meno di 16 cadute a stagione. Una media altissima, in linea con i valori di Marquez, ma con una grande differenza: nel frattempo lo spagnolo ha vinto 6 Mondiali e 56 gare nella classe regina, l’inglese appena 3 GP e vanta come miglior risultato in campionato il 5° posto del 2013 quando correva con il team Tech 3. Peraltro, a sua scusante, non possiamo ignorare che solo nel 2014 Crutchlow ha corso con un team ufficiale, mentre Marquez ha sempre difeso i colori dell’Honda Factory.

Cal-Jorge, che differenza

 

Dal 2011 al 2019 invece Jorge Lorenzo (che in MotoGP ha esordito nel 2008) è caduto appena 51 volte, cioè nemmeno 6 a stagione, anche se i valori sono andati in crescendo: dal 2011 al 2015 non ha mai superato le 5 cadute ad annata, mentre nel 2016 ne ha rimediate 11, l’anno dopo 9 e in quelli successivi 6 e 7. La differenza con Crutchlow è comunque importante: 90 cadute in 9 stagioni, ovvero 10 in meno del rivale a campionato anche se per assurdo Lorenzo si è fatto più male. Lo confermano i GP saltati in questi 9 anni: 11 per lo spagnolo, solo 5 per l’inglese.

Nel 2020

 

D’altra parte, nel 2020 Crutchlow sembrerebbe essere cambiato: appena 5 cadute per lui, lo stesso numero di Joan Mir e Franco Morbidelli. Meglio fra i piloti impiegati a tempo pieno hanno fatto solo Dovizioso e Viñales con 4 e Danilo Petrucci con appena 2. Per una volta Rossi è caduto più di Crutchlow, 6 cadute a 5, mentre in doppia cifra sono arrivati 7 piloti. Da Johann Zarco, primatista con 15 cadute a Brad Binder, Pol Espargaro e Bradley Smith con 10, passando per Alex Marquez con 14, Aleix Espargaro con 12, Iker Lecuona con 11. Se preso a sé stante il dato è però fallace perché non tiene conto delle discese in pista. Crutchlow ha infatti disputato solo 11 delle 14 gare, proprio a causa degli infortuni.

Fonte: https://www.gazzetta.it

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