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L’esordiente se la vedrà anche con Rossi: “Dopo il primo giro ho scioccato tutti, a me sembrava una moto normale. Infatti c’era un problema al motore…”

Se lo era immaginato da chissà quanto tempo, questo giorno, Luca Marini. Prima, da bambino che stava scoprendo il fascino della moto, nel chiedersi che cosa provasse suo fratello Valentino Rossi nel guidare quel mostro da 300 e passa chilometri orari. Poi, cresciuto e già pilota, nel domandarsi se anche lui avesse il talento necessario per far parte del Gotha del Motomondiale. Quindi, in questi ultimi mesi, dopo avere firmato il contratto con Borgo Panigale ed essersi assicurato una GP19 del team Avintia, nell’immaginare che cosa avrebbe provato nel momento di abbassare la visiera del casco e scendere in pista in sella alla sua Ducati. “Anche io in queste settimane mi sono accorta di come Luca fosse molto più eccitato del solito. — racconta Stefania Palma, mamma di Valentino e Luca —. Lui è di solito sempre freddo e misurato, invece in questi giorni… Per non creargli apprensione, dopo questi mesi di attesa e senza prove, nei quali non si è potuto fare un’idea di quello che lo aspettava, non gli ho voluto chiedere nulla. Mi sono limitata a domandare se fosse contento e la risposta è stata che non vedeva l’ora”.

Buona la prima

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Mentre la Stefi controllava i tempi sul computer di casa (“Quando Valentino esordì in 500 ero una ragazzina, sono molto più agitata adesso”), in una giornata di vento forte, con la sabbia sollevata dal suolo a nascondere il cielo e a rendere l’asfalto ancor più scivoloso, Marini ha cominciato l’avventura in MotoGP. E con lui anche il suo compagno in Avintia, Enea Bastianini, arrivato in Qatar all’ultimo momento dopo un risultato di falso positivo a un tampone, oltre a Jorge Martin, con la Ducati colorata Pramac. Saranno loro tre a giocarsi il titolo di debuttante dell’anno. La prima sfida l’ha per il momento vinta l’iridato uscente della Moto2, 4° di giornata, con Marini 8° alle spalle dell’Aprilia di Lorenzo Savadori e Martin 10°.

Choc mancato

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“Ho passato questi mesi a chiedermi come sarebbe stato, ma non c’è stato lo choc della prima volta — racconta Marini —: i primi giri entrambe le moto avevano un problema e il motore non spingeva al 100%. Così, quando sono tornato al box e tutti mi hanno chiesto le mie sensazioni, è stato divertente vedere le facce quando ho risposto che era normale. Ma poi, una volta sistemate le moto, ho fatto dei bei giri”. È solo il primo giorno, per di più in condizioni non ottimali, ma Marini è soddisfatto. “Mi aspettavo molto peggio, invece ho scoperto una bella moto, che si guida bene. Mi è piaciuta la sensazione, l’elettronica, soprattutto fa paura, bisogna fidarsi, aprire il gas decisi e a questo noi ragazzi che veniamo dalla Moto2 non siamo ancora abituati. Credo che sia per questo che Martin è caduto. Soprattutto in uscita di curva bisogna farci la mano, più ti appoggi, apri e ti fidi, e più stai lì. È quando provi a gestire tu che diventa più complicato”.

Che freni

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E poi c’è la frenata. “È la cosa che mi ha impressionato di più — ammette Luca —. I dischi in carbonio sono qualcosa di diverso da quello che ho usato in tutta la mia vita. La sensazione e il modo di impiego sono completamente nuovi per me, devo dire che è dove ho faticato di più. Il modo in cui uso la leva anteriore, poi, non è quello giusto, dovrò adattarmi”. In questi giorni, del resto, una parte importante del lavoro sarà provare a cucirsi addosso la Desmosedici come se fosse un vestito. “Devo lavorare soprattutto sulla posizione in sella, in particolar modo a centrocurva non mi sento naturale, vorrei una sella più alta e proverò un altro serbatoio, anche l’angolo del ginocchio non è ottimale. La cosa che mi dispiace di più è il non avere avuto nel box due dei miei meccanici, che sono risultati positivi al tampone fatto all’arrivo: speriamo sia un falso positivo. E poi l’aver fatto pochi giri per i problemi iniziali. Ma è stato bello vedere nel box tutti gli uomini Ducati e parlare a lungo con Gigi (Dall’Igna, D.G. della rossa; n.d.r.). Sono felice di come abbiamo iniziato, e domani (oggi n.d.r.) finalmente girerò con Valentino. Bello”.

Fonte: https://www.gazzetta.it

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Moto Club Biassono

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