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L’olandese WiMoto ha dato alla luce una bella special dalla storia piuttosto particolare: è basata su una voluminosa e non troppo avvenente Honda NTV650 degli anni ’90 che la moglie del fondatore Wido Veldkamp acquistò a suo tempo per imparare a guidare, un progetto che però abbandonò poco dopo.

Quando però la Signora Veldkamp ha deciso di riprovarci, l’encomiabile consorte ha provveduto a trasformare segretamente l’ingombrate naked giapponese nella smilza cafe-racer che possiamo ammirare in queste immagini, chiamata “Green Goblin” e consegnata alla fortunata proprietaria proprio nel giorno del suo compleanno.

L’idea iniziale era quella di ricavarne una scrambler, ma posto di fronte alla difficoltà di ottenere l’effetto desiderato, il buon Mr. Veldkamp ha rapidamente virato verso lo stile cafe-racer.

Il telaio a doppia trave della NTV650, naturalmente, non aveva nulla a che vedere con i canoni classici da cafe-racer. Nell’impossibilità di eliminarlo, WiMoto ha fatto il possibile per minimizzarne l’impatto visivo, eliminando tutte le parti non necessario e aggiungendo un nuovo strato di nero satinato. Lo stesso colore è poi stato scelto anche per i foderi della forcella, forcellone, alloggiamento del radiatore e cover varie.

Anche il serbatoio è rimasto quello originale Honda, con la semi-carena disegnata e realizzata in modo da dare continuità alla linea del suo bordo inferiore. Faro anteriore e strumentazione rimangono quelli stock, mentre le minuscole frecce anteriori sono posizionate sui supporti del parafango.

Al posteriore, WiMoto ha invece montato un telaietto realizzato ex-novo per accomodare un nuovo codino in alluminio realizzato su misura e un minuscolo portatarga, mentre una striscia LED incastonata nella sua estremità posteriore funge da intero gruppo ottico posteriore.

L’impianto di scarico in acciaio inox è stato a sua volta realizzato da WiMoto appositamente per questo progetto, con una forma studiata anche per “riempire” il vuoto lasciato dietro la ruota posteriore con le sembianze di un puntale. Gli specialisti di HK-Suspension si sono invece occupati di rimettere nuovo le sospensioni, mentre l’impianto frenante anteriore con pinze a 4 pistoncini e dischi a margherita da 320 mm è stato prelevato da una Yamaha R1.

La verniciatura in verde della “Green Goblin” è opera della connazionale Paint Spray Solutions, che ha provveduto anche a colorare di bianco i cerchi poi abbinati a pneumatici sportivi Maxxis; la vicina Tijger Leathers si è invece occupata del rivestimento della sella e delle manopole con pelle invecchiata di color marrone.

Nel confronto diretto con la moto che le ha dato origine, è quasi impossibile riconoscere nella slanciata “Green Goblin” il DNA della corpulenta NTV650. Visitate il sito web ufficiale di WiMoto per conoscere tutte le loro creazioni.

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Di Moto Club Biassono

Moto Club Biassono

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