“Monza Rally Show”: perché non è un “bluff”, perché piace e attira gran pubblico


“Monza Rally Show”: perché non è un “bluff”, perché piace e attira gran pubblico

Parte giovedì 7 dicembre, con le prove libere, il “Monza Rally Show” con i suoi non pochi motivi di interesse e le solite polemiche sui pregi e sui limiti della kermesse brianzola. Oltre cento equipaggi tra vetture storiche e moderne fanno, oltre che sound, anche notizia. Pur se l’attesa – inutile negarlo – è per Valentino Rossi (reduce dal successo della settimana scorso della “100 Km” nella sfida casalinga al Ranch di Tavullia) che qui partecipa dal 1997 e punta a vincere per la settima volta, con l’asso finlandese del Mondiale WRC Teemu Suninen deciso a far saltare il pronostico.

Entrambi saranno al volante delle potenti Ford Fiesta WRC Plus ultimo grido, auto (non dello stesso livello) guidate anche da Roberto Brivio e Alessio “Uccio” Salucci, non proprio due “fenomeni” mondiali del volante. Fra i “manici” veri (delle due ruote…) spiccano il crossista pluri iridato Tony Cairoli sulla Hyundai i20 WRC e l’asso del cross a stelle e strisce Chad Reed.

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“Monza Rally Show”: perché non è un “bluff”, perché piace e attira gran pubblico pubblicato su Motoblog.it 06 dicembre 2018 16:56.

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