Supersport, ad Assen patatrac per Caricasulo

Supersport, ad Assen patatrac per Caricasulo

Continua la stagione 2018 del Mondiale Supersport e ad Assen stavolta brilla la stella di Jules Cluzel. Anche stavolta le Yamaha dominano le operazioni anche se il leader della classifica provvisoria Lucas Mahias raccoglie solo il quarto posto finale con la YZF R6 della GRT. Così Randy Krummenacher, che chiude secondo la corsa olandese, è ora staccato di un solo punto in classifica nei confronti del transalpino.

Molto più pesante purtroppo il distacco che ora lamenta Federico Caricasulo, caduto mentre lottava per le prime posizioni, a sei giri dalla bandiera a scacchi. A mitigare la delusione per i colori italiani ci pensa Raffaele De Rosa che con il terzo posto regala alla MV Agusta F3 675 ufficiale il primo podio dell’anno, spezzando il monopolio Yamaha.

Anche Luke Stapleford con la Triumph Daytona 675 tenta di insinuarsi tra i bolidi di Iwata, viene anche penalizzato ma alla fine gli viene restituito il quinto posto ottenuto sul campo. Delude e molto Sandro Cortese, vincitore di Aragon. Chiude solo sesto senza dare l’impressione di potere lottare per la vittoria.

Le Honda sfigurano in Olanda, la migliore è quella del finnico Niki Tuuli che si impegna molto ed a Assen riesce ad avere la meglio nel confronto per il settimo posto tra Hartog e Gradinger. Hartog, migliore tra i concorrenti al manubrio di Kawasaki col bolide sviluppato “in casa”, comunque chiude tra gli applausi in un weekend che per gli spettatori locali è stato reso da incorniciare da Michael Van der Mark.

Quanto a Gradinger, si riscatta per il tonfo di Aragon che lo aveva relegato in fondo al gruppo. Decimo posto per Cresson con la seconda YZF R6 di Kallio. Il ritmo non è quello di Cortese, ma anche il belga si difende dignitosamente e precede in volata l’estone Soomer su Honda ed un Ayrton Badovini che con la seconda MV Agusta in gara sfigura, e molto, visto quel che riesce a realizzare De Rosa nelle prime posizioni.

Oltre a Badovini purtroppo non ci sono altri italiani a punti. Uno solo riesce a vedere il traguardo, Alfonso Coppola ventesimo ed ultimo con la YZF R6 del team GRT Junior. Per Michael Canducci con la Kawasaki ZX-6R della Go Eleven c’è invece il ritiro per guasto meccanico dopo una gara tutt’altro che brillante. Identica sorte tocca al giapponese Hikari Okubo con la Kawasaki di Puccetti, fermatosi ai box a pochi giri dalla fine. Per Puccetti giornata nera, molto nera, visto che il forte portoghese Sheridan Morais cade subito e poi rientra ai box visto l’enorme ritardo accumulato sul resto del gruppo.

Ed ora, ecco il round italiano in quel Imola. Per la pattuglia italiana, la possibilità di riscattarsi spinta dal pubblico amico. Per Triumph, Honda e MV Agusta una occasione per spezzare il monopolio Yamaha. Per Krummenacher e Mahias, un’altra tappa dell’accanito duello per il titolo 2018… Chi la spunterà?

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