MotoGP, Austin: chi sale e chi scende

MotoGP, Austin: chi sale e chi scende

Chi sale: Marquez. Messo nella tenaglia fra astiose polemiche, provocazioni palesi, punizioni solo annunciate e penalizzazioni date, Marc Marquez ha risposto a suo modo: con la solitaria cavalcata trionfale di Austin mettendo in fila tutti i suoi avversari.

Pur con lo zero per il caos d’Argentina, dopo le prime tre gare, il catalano della Honda è in gran rimonta, secondo in campionato (45 punti contro i 38 del 2017) a un punticino dall’agganciato leader Dovizioso. Ancor più preoccupante – per gli avversari – che pur con qualche svarione e qualche eccesso di zelo (in prova) Marc pare giocare “a gatto col topo”. Evidentemente, ci vuole ben altro per incutere timore al “Re” della foresta già pronto per il prossimo ruggito di Jerez.

Chi Scende: Rossi. La tattica di creare tensione a Marquez per innervosirlo e deconcentrarlo si è rivelata un boomerang essendo il catalano di ben altra pasta – in pista e fuori – dei precedenti avversari del Dottore.

Al Cota, motivazione e lucidità di Marc sono addirittura cresciute. All’opposto, Vale ha perso grinta e passo, bruciato, oltre che dal catalano della Honda, anche dal compagno di squadra Vinales e dal resuscitato Iannone. Dopo le prime tre gare del 2017 Rossi aveva già messo a segno due secondi posti e un 3° (56 punti) mentre nel 2018 ha solo un 3°, un 19°, un 4° (29 punti). Visto col bicchiere mezzo pieno, Vale tiene. Visto con quello mezzo vuoto, avanza col passo del gambero. E la prossima fermata è Jerez.

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